SPD, in arrivo la variante 5 della norma CEI 64-8

06/09/2018

Autore: Ing. A. Varalda

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Il cattivo utilizzo dei dispositivi elettrici e l’assenza di una manutenzione periodica possono portare a un danneggiamento dell’impianto elettrico ed espongono al rischio di sovraccarichi, cortocircuiti e rischi di incendio.

Secondo i dati raccolti dalle compagnie di assicurazione, le sovratensioni causate dai fulmini sono responsabili del 25 - 40% dei guasti che si verificano occasionalmente ai dispositivi elettrici; se a queste si aggiungono le sovratensioni transitorie, il numero sale notevolmente arrivando addirittura quasi al 60%.

Queste percentuali potrebbero essere abbassate - rendendo più sicure le abitazioni e ovviamente l’impianto elettrico - installando i dispositivi SPD (Surge Protective Device), gli scaricatori di sovratensione.

L’installazione di queste apparecchiature consente di proteggere sia contro le sovratensioni causate dai fulmini, sia contro le sovratensioni transitorie. Proprio queste ultime sono sempre più considerate dalle normative internazionali e dalle regolamentazioni nazionali.

La normativa CEI EN 61643-11 definisce le tipologie di SPD destinati ai circuiti di bassa tensione:

  • SPD di Tipo 1, classe di prova I destinati in genere ad essere posizionati all’arrivo linea, normalmente sul quadro generale;
  • SPD di Tipo 2, classe di prova II, destinati in genere ad essere posizionati nei quadri secondari e centralini;
  • SPD di Tipo 1 e 2, provati con classe di prova I e II, in grado di svolgere la funzione di protezione dell’impianto e delle apparecchiature in edifici medio/piccoli a valle del quadro generale e di quelli secondari.

Ad esempio, l’installazione di tali SPD - per la protezione delle apparecchiature - è obbligatoria per gli impianti elettrici domestici di livello 3 secondo il capitolo 37 della norma CEI 64-8.

Ovviamente per garantirne l’efficacia è necessario scegliere quello più adatto alla tipologia di impianto ed eseguire una corretta installazione. Due le indicazioni da seguire: le prescrizioni della norma impianti CEI 64-8 (sezione 534) e le indicazioni del costruttore.

Entro fine anno verrà pubblicata la Variante 5 della norma CEI 64-8 proprio per quanto riguarda i limitatori di sovratensione riportando un metodo di valutazione del rischio semplificato. Non cambia il modo di prevedere e usare gli SPD.

Variante V5 CEI 64-8

È terminata, infatti, l’inchiesta pubblica e a breve saranno pubblicati due nuovi articoli della norma CEI 64-8 che sostituiscono quelli attualmente in vigore:

443 - Protezione contro le sovratensioni di origine atmosferica o dovute a manovre dove vengono specificate le prescrizioni per la protezione degli impianti elettrici contro le sovratensioni transitorie di origine atmosferica trasmesse attraverso la rete di distribuzione dell’energia elettrica, comprese le fulminazioni dirette sul sistema di alimentazione e quelle contro le sovratensioni dovute a manovre.

534 - Dispositivi per la protezione contro i disturbi elettromagnetici e di tensione che fornisce un metodo molto semplice per la scelta, il dimensionamento e l’installazione degli SPD e indicazioni sul collegamento degli SPD al fine di un ottimale funzionamento dello stesso fissando lunghezze e sezioni dei cavi. Inoltre sono presenti indicazioni sugli schemi di collegamento, sul coordinamento e sulla posizione degli SPD rispetto all’eventuale interruttore differenziale.

Queste modifiche allineano l’Italia agli altri paesi europei poiché derivano da documenti Cenelec armonizzati.

Per quanto riguarda, invece, le prescrizioni per la protezione contro le sovratensioni transitorie dovute a fulminazioni dirette o in prossimità della struttura, è necessario far riferimento alla norma CEI 81-10.

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