Quali sono gli obblighi e le responsabilità per chi opera nel settore della videosorveglianza?

23/01/2018

Autore: Avv. R. Rapicavoli

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Quali sono gli obblighi e le responsabilità per chi opera nel settore della videosorveglianza?

Il tema degli obblighi e delle responsabilità per chi opera nel settore della videosorveglianza – progettisti, installatori o manutentori di impianti – richiede l’analisi di molteplici disposizioni che sono contenute in diversi testi di legge.

Richiamiamo qui le principali anche con degli esempi concreti legati allo svolgimento delle attività di interesse.

Normativa di carattere speciale

Per quanto riguarda la normativa di carattere speciale, occorre richiamare il Decreto Ministeriale 37/2008 in materia di installazione di impianti all'interno degli edifici – tra cui rientrano anche gli impianti di videosorveglianza – che individua specifici obblighi per i vari operatori coinvolti nelle attività.

Così, il citato decreto stabilisce che i lavori di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria degli impianti debbano essere effettuati solo da imprese abilitate in possesso di determinati requisiti tecnico professionali e prescrive obbligo, per l’installatore, di rilasciare al committente, al termine dei lavori e previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, la dichiarazione di conformità degli impianti, di cui deve fare parte integrante anche la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati ed il progetto.

Proprio con riferimento al progetto, occorre ricordare che il DM 37/08 prescrive che l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti richiede apposito progetto che deve essere redatto – anche dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice a meno che non si tratti di impianti complessi per cui è richiesto l’intervento di un professionista iscritto all’albo – secondo la regola dell'arte (nel rispetto, cioè delle norme  giuridiche vigenti e delle norme tecniche) e deve contenere determinati elementi (gli schemi dell'impianto, i disegni planimetrici, una relazione tecnica sulla consistenza e sulla tipologia dell'installazione, della trasformazione o dell'ampliamento  dell'impianto, con particolare riguardo alla tipologia e alle caratteristiche di materiali e componenti da utilizzare e alle misure di prevenzione e di sicurezza da adottare).

Il mancato rispetto degli obblighi previsti dal DM 37/2008 comporta delle sanzioni e delle responsabilità. E infatti la mancata o incompleta emissione della dichiarazione di conformità, oltre a rilevare in termini di responsabilità contrattuale, espone al rischio di sanzioni amministrative del pagamento di una somma da 100 a 1.000 euro (in base all'entità e complessità dell'impianto, al grado di pericolosità ed alle altre circostanze obiettive e soggettive della violazione) e la violazione degli altri obblighi derivanti dal decreto è punita con sanzioni amministrative da 1.000 a 10.000 euro.

Altri obblighi per gli operatori del settore sono previsti dalla Legge 81/2008 (cd. Testo unico sulla sicurezza), che impone ai progettisti di rispettare i principi generali di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro al momento delle scelte progettuali e tecniche e a scegliere attrezzature, componenti e dispositivi di protezione rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari in materia e individua ora in capo agli installatori l’obbligo, per la parte di loro competenza, di attenersi alle norme di salute e sicurezza del lavoro.

Sempre in ambito di luoghi di lavoro occorre poi richiamare l’art. 4 della Legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori) che consente l’installazione di impianti audiovisivi per esigenze organizzative e produttive oppure per finalità di sicurezza o di tutela del patrimonio aziendale solo previo coinvolgimento delle rappresentanze sindacali o dell’ispettorato del lavoro.

La violazione dei citati obblighi previsti dal Testo unico sulla sicurezza e dall’art. 4 dello Statuto dei lavoratori comportano responsabilità penali, per cui occorre prestare attenzione al rispetto di quanto indicato in tali disposizioni.

Disciplina codicistica

Se, come evidenziato, gli operatori del settore devono conoscere e rispettare gli obblighi derivanti dalla normativa di carattere speciale sopra brevemente richiamata, non si devono però dimenticare i profili derivanti dalla nostra disciplina codicistica.

Il riferimento è, più specificamente, a quanto previsto nel nostro codice penale in ordine alla responsabilità derivante da determinate azioni o omissioni che configurano nel nostro ordinamento un illecito penalmente rilevante (si pensi, ad esempio, al caso di errori nella progettazione e/o nell’installazione dell’impianto che cagionino le lesioni di uno o più soggetti – reato di lesioni colpose previsto dall’art. 590 del codice penale –  oppure al caso di installazione di telecamere nascoste con sistema audio integrato per consentire l'ascolto e la visione di immagini e conversazioni in abitazioni o altri luoghi di privata dimora – reato di interferenze illecite nella vita privata previsto dall’art. 615 bis del codice penale).

E a ciò si aggiunge quanto disposto nel nostro codice civile in relazione alla responsabilità contrattuale derivante da inadempimento o ritardo nell’adempimento degli obblighi assunti nei confronti del proprio cliente (così, nel caso idi mancato rispetto del termine di consegna che era stato indicato come essenziale o di mancata consegna del progetto degli impianti), che comporta l’obbligo di risarcimento – a meno che il mancato rispetto degli impegni assunti o il ritardo nello svolgimento delle attività concordate non sia dovuto a impossibilità della prestazione derivante da causa non imputabile all’operatore – e alla responsabilità extracontrattuale, che sussiste nel caso in cui vengano realizzati, anche attraverso propri dipendenti,  fatti, dolosi o colposi, che cagionino un danno ingiusto a terzi, che andrà risarcito dal responsabile (come nel caso della lesione di un passante causata da errori nell’installazione  di una telecamera).

Articolo redatto dall'Avvocato R. Rapicavoli docente di Ethos Academy, per ELETTROVENETA SPA - FERRI COM

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