La dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/2008

27/03/2018

Autore: Avv. R. Rapicavoli

dichiarazione di conformita.jpeg

L’art. 7 del decreto ministeriale 37/2008 dispone, per l’impresa che installi impianti che ricadono nell’ambito di applicazione del decreto (tra cui rientrano anche gli impianti di videosorveglianza o controlli accessi), l’obbligo di ­­ rilasciare al committente apposita dichiarazione di conformità.

Di cosa si tratta

La dichiarazione di conformità è un documento con cui l’impresa installatrice, al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell’impianto, attesta, sotto la propria responsabilità, la conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di legge e delle norme tecniche.

Come predisporre la dichiarazione di conformità

L’installatore deve predisporre la dichiarazione di conformità seguendo il modello allegato al DM 37/2008, in cui sono definiti nel dettaglio le indicazioni da riportare e i documenti da allegare.

Per quanto riguarda il contenuto:

  • nella sua prima parte la dichiarazione contiene i dati della società installatrice e del committente, una descrizione schematica dell’impianto eseguito, precisazioni in ordine alla tipologia di intervento (se nuovo impianto oppure trasformazione, ampliamento o intervento di manutenzione straordinaria di impianto già esistente), indicazioni sul luogo esatto in cui l’intervento è stato effettuato e sull’uso dell’edificio interessato (civile, industriale, di commercio o ad altro diverso uso);
  • nella seconda parte della dichiarazione sono invece contenute le attestazioni relative all’operato dell’installatore, che dichiara, sotto la propria personale responsabilità, che l’impianto è stato realizzato in modo conforme alla regola dell’arte, tenuto conto delle condizioni di esercizio e degli usi a cui è destinato l’edificio, avendo in particolare, ­ rispettato il progetto redatto, seguito la normativa tecnica vigente, installato componenti e materiali idonei e controllato l’impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo.

Alla dichiarazione devono poi essere allegati:

  • la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati;
  • il progetto dell’impianto (che deve comprendere le eventuali varianti realizzate in corso d’opera);
  • lo schema di impianto realizzato (non necessario per progetti redatti da professionisti abilitati e non modificati in corso d’opera);
  • il riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali nel caso già esistenti (indicando l’impresa esecutrice e la data della dichiarazione);
  • copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali della società installatrice;
  • attestazione di conformità per impianto nel caso realizzato con materiali o sistemi non normalizzati.

Tali documenti costituiscono parte integrante della dichiarazione e pertanto devono essere allegati obbligatoriamente a quest’ultima per evitare di renderla, di fatto, incompleta e non ricevibile.

Rientra invece nella discrezionalità dell’impresa installatrice decidere se allegare o meno alla dichiarazione ulteriori documenti relativi all’impianto eseguito, come, ad esempio, eventuali certificati dei risultati delle verifiche effettuate sull’impianto prima della messa in esercizio o trattamenti per pulizia o disinfezione.

 

La gestione della dichiarazione di conformità

La dichiarazione di conformità, debitamente compilata e completa degli allegati richiesti, deve essere sottoscritta dal titolare dell’impresa installatrice e dal responsabile tecnico e deve essere rilasciata al committente al termine dei lavori.

Nei casi previsti dall’art. 11 del DM 37/2008 – ossia rifacimento o installazione di nuovi impianti relativi a edifici per i quali è già  stato rilasciato il certificato di agibilità – la dichiarazione deve essere inoltre deposita, entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori, presso  lo  sportello unico per l'edilizia del comune  ove ha sede l'impianto.

 

Perché predisporre la dichiarazione di conformità

La mancata o incompleta emissione della dichiarazione di conformità da parte dell’installatore è punita, ai sensi dell’art. 15 del DM 37/2008, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100,00 ad euro 1.000,00, determinata con riferimento all'entità e complessità dell'impianto, al grado di pericolosità ed alle altre circostanze obiettive e soggettive della violazione.

La corretta gestione, da parte dell’installatore, della dichiarazione di conformità, non deve però essere vista solo come un obbligo da osservare per evitare le sanzioni amministrative previste dal citato decreto.

La dichiarazione di conformità costituisce infatti una garanzia per lo stesso installatore, che, attraverso il contenuto della dichiarazione e dei suoi allegati, di fatto, documenta l’intervento effettuato, così ponendosi al riparo da eventuali interventi di manomissione o cattiva manutenzione svolti da altri operatori o dal cliente stesso in un momento successivo rispetto alla data di rilascio della dichiarazione.

Elettroveneta SpA - Sede: Padova Viale della Navigazione Interna, 48 - Cap.Soc.Int.Vers. €520.000 - Reg.Imp.Pr.PD n°44121bis - P.IVA 00184820280