L’impatto dell’automazione sull’efficienza energetica degli edifici

11/01/2018

Autore: Ing. Alessia Varalda

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La sfida per ridurre i consumi di energia passa attraverso l’efficienza energetica negli edifici: residenziale e terziario, infatti, sono responsabili dell’utilizzo del 40% dell’energia disponibile.

Già nel 2002 l’Unione Europea puntava sull’efficienza energetica degli edifici emanando la direttiva 2002/91/EC per (conosciuta come EPBD - Energy Performance of Buildings Directive), aggiornata successivamente nel 2010 con la direttiva 2010/31/UE.

Nel luglio 2007 è stata emanata la norma EN 15232 (aggiornata nel 2012 con la versione EN 15232:2012) - “Prestazione energetica degli edifici – Incidenza dell’automazione, della regolazione e della gestione tecnica degli edifici” - che consente di valutare l’incidenza che l’automazione ha sui consumi energetici.

Questi provvedimenti hanno l’obiettivo di migliorare il patrimonio immobiliare, le prestazioni energetiche e soprattutto sostituire gli impianti obsoleti con nuovi sistemi che puntano all’automazione, alla gestione e al controllo degli stessi e di tutti i parametri in gioco.

Nell’ottica di minimizzare/ottimizzare i consumi energetici è fondamentale dotare l’edificio di sistemi intelligenti in grado di gestire e controllare gli impianti e di far dialogare tra loro i diversi dispositivi presenti.

La norma UNI EN 15232, che ha introdotto una classificazione delle funzioni di controllo degli impianti tecnici degli edifici, è la base per l’implementazione e soprattutto per valutarne l’impatto sulle prestazioni energetiche degli edifici.

A seguito dell’emanazione del D.M. 26/06/2015 – “Criteri generali e requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici” è di fatto diventato obbligatorio realizzare gli impianti secondo la UNI EN 15232.

È necessario sottolineare che per le nuove costruzioni o per gli edifici (ad uso non residenziale) che vengono sottoposti a riqualificazione energetica o ristrutturazione di primo livello, è richiesto un livello minimo di automazione pari alla classe B norma UNI EN 15232. Questo introduce l’obbligatorietà di installare sistemi di automazione e gestione per gli edifici pubblici e privati nel terziario.

La Guida CEI 205-18

In Italia, il CEI ha emanato la guida CEI 205-18 (recependo la norma EN 15232) che classifica gli impianti e le singole funzioni impiantistiche in funzione del livello di automazione raggiunto.

La seconda edizione entrata in vigore a maggio del 2017 sostituisce la Guida CEI 205-18:2011 e si applica alla valutazione dei risparmi energetici che si possono ottenere installando sistemi di automazione destinati al controllo e/o alla gestione degli impianti tecnici, in conformità alla Norma EN 15232:2012, negli edifici residenziali e non residenziali.

La Guida non tratta in dettaglio il calcolo del fabbisogno energetico dell’edificio, però fornisce diverse indicazioni sulle metodologie di calcolo.

Tra novità presenti della nuova edizione:

  • la classificazione delle funzioni di automazione degli impianti tecnici degli edifici che identificano le prestazioni legate al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni;
  • i requisiti minimi delle funzioni di controllo e gestione degli impianti tecnici presenti in base all’incidenza sulla riduzione dei consumi energetici;
  • i metodi per valutare l’efficienza energetica delle diverse funzioni dei sistemi di automazione (controllo del riscaldamento, della ventilazione e del condizionamento, dell’illuminazione, delle schermature solari, acqua calda sanitaria, impianti tecnici);
  • schemi a blocchi funzionali con descrizioni di funzionamento;
  • la definizione di una terminologia tecnica unificata.

Le classi indicate nella norma

La norma EN15232 definisce quattro diverse classi di efficienza energetica dei sistemi di controllo degli impianti (BACS) per classificare i sistemi di automazione degli edifici, sia in ambito residenziale, sia non residenziale: da un minimo di D dove non sono presenti automazione o efficienza energetica a un massimo di A con avanzate tecnologie di building automation e controllo.

Queste quattro classi - da D ad A - non hanno nessuna corrispondenza con le sette classi di efficienza energetica dell’edificio (A B C D E F G), definite dalla EN 15217, ma rappresentano sistemi di automazione con efficienza energetica crescente:

Classe D “NON ENERGETICAMENTE EFFICIENTE” comprende gli impianti tecnici tradizionali e privi di automazione e controllo, non efficienti dal punto di vista energetico;

Classe C “STANDARD” comprende impianti automatizzati con apparecchi di controllo tradizionali o con sistemi bus con livelli prestazionali minimi rispetto alle reali potenzialità degli stessi;

Classe B “AVANZATI” comprende gli impianti dotati di un sistema di automazione e controllo avanzato, dotati anche di alcune funzionalità di gestione degli impianti tecnici di edificio per una gestione centralizzata e coordinata. I dispositivi di controllo devono comunicare con il sistema di automazione dell’edificio;

Classe A “HIGH ENERGY PERFORMANCE” come la Classe B ma con livelli di completezza del controllo, gestione e monitoraggio tali da garantire elevate prestazioni energetiche.

Articolo redatto dall'Ing. Alessia Varalda, Ingegnere elettrotecnico, writing and editor consulting, per ELETTROVENETA SPA - FERRI COM.

 

 

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